domenica 26 aprile 2015

Giochiamo al 25 aprile (il fascista lo fai tu)

Non credo proprio che mi leggano, ma gli Amici di Israele, decidendo di sfilare al corteo del 25 aprile senza la bandiera dello Stato di Israele, hanno fatto la cosa più intelligente: e chi ha continuato a fischiarli, nonostante sventolassero solo i simboli di una brigata che combatté nazisti e fascisti, la più sbagliata.

Da ieri chi accusa i filopalestinesi di antisemitismo ha un argomento in più; chi ha interesse a descrivere un’Italia e un’Europa sempre più difficili per gli ebrei, un nuovo episodio da raccontare. Rimane un mistero come tutto questo possa risultare utile alla causa dei palestinesi, di cui sventolate orgogliosi le bandiere: a occhio sembra più un favore ai sionisti, che i vostri fischi rendono più forti. D’altro canto è pur vero che in corteo si procede a tentoni, e da lontano tutte le bandiere si somigliano; che il clima era pesante da settimane; che la richiesta di bandire dal corteo le bandiere palestinesi era una provocazione bella e buona, e l’assenza di bandiere israeliane una relativa sorpresa: è tutto vero, e non vi scusa. Vi siete fatti fregare.

A questo punto il fatto che siate davvero antisemiti o no è irrilevante: era la parte che avevano scritto per voi, e non vi siete posti nessun problema a recitarla. Non si è mai idioti inutili; ci sarà sempre chi dalla vostra idiozia saprà trarre vantaggio, e non è con lui che ha senso prendersela.

13 commenti:

  1. Quindi la richiesta di bandire dal corteo le bandiere palestinesi era una "provocazione bella e buona", accettare di bandire quella israeliana, invece, "la cosa più intelligente" da fare. Interessante.
    "D’altro canto è pur vero che in corteo si procede a tentoni, e da lontano tutte le bandiere si somigliano": quanto "lontano" erano i due gruppi in questo video?

    http://video.corriere.it/corteo-25-aprile-tensioni-giovani-pro-palestinesi-brigata-ebraica/ebca2890-eb64-11e4-aaae-29597682dafd

    Cinque metri, a prenderla larga? A questo punto la domanda diventa: che ci facevano quei poveri manifestanti filopalestinesi in piazza da soli, senza il cane d'accompagnamento?

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  2. nemmeno io ho capito la differenza tra la "provocazione bella e buona" e "la cosa più intelligente".

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  3. non capisco cosa non capite: diciamo che questa fazione "sionista" volesse alzare i toni e avere una nuova freccia comunicativa al suo arco, richiedere la rimozione della bandiera palestinese serviva ad alzare i toni (aka provocare), mentre presentarsi senza bandiere di israele è una mossa comunicativamente astuta perchè fa sembrare i fischi strumentali e non legati alla causa palestinese.

    Ora, per quanto condivisibile o meno (a me sembra puzza moltissimo di dietrologia) il ragionamento suggerito fila abbastanza linearmente

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    1. e scusate l'uso improprio delle virgole ;)

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  4. Ottima scelta quella di portare le bandiere della Brigata Ebraica, simbolo di chi non si limitò a subire le conseguenze del nazifascismo, ma lo combatté attivamente.

    Chi le ha fischiate dimostra solo di essere un pecorone che non era lì per ricordare la lotta di liberazione, ma per motivi suoi.

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  5. ced: no, non fila. Provocazione al più sarebbe stato dire "noi non portiamo la bandiera di Israele solo se voi non mettete quella palestinese" (la bandiera della brigata ebraica è diversa da quella israeliana).
    D'altra parte a me sembra perfettamente logico che nel ricordo della liberazione dell'Italia l'unica bandiera nazionale presente sia quella italiana, no?

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    1. Non vedo dove sarebbe la provocazione: se la bandiera israeliana non c'entra col 25 aprile, non c'entra neppure quella palestinese. Oppure ciascuno si porta quella che vuole, ma allora a 'sto punto anche quella della Lazio.

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    2. Entrambe non c'entrano, salvo che il 25 aprile si festeggia la fine di un'occupazione e, ti piaccia o no, nessuno Stato di Palestina sta occupando militarmente Israele.

      All'inizio avevo linkato un pezzo dove un rappresentante dell'Aned affermava "Vogliamo sfilare con la bandiera della Brigata, che solo dopo la guerra divenne la bandiera di Israele", e chiedeva la rimozione delle bandiere palestinesi. Tant'è che a Roma non hanno sfilato, se ho capito bene.

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    3. Dipende: se chiedi agli elettori di Likud e alleati, probabilmente ti diranno che Giudea e Samaria (aka Cisgiordania) 'sono' Israele. E ti piaccia o no, sono la maggioranza degli israeliani.
      E anche lo Stato d'Israele è nato dalla fine di un'occupazione: la Storia è sempre una faccenda complicata.

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    4. E perché l'opinione degli elettori del Likud dovrebbe interessarmi di più di quella, mettiamo, della comunità internazionale? http://www.ilpost.it/2014/10/04/paesi-riconoscono-palestina/

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    5. Azzardo: per lo stesso motivo per cui non boicotti i prodotti cinesi (meglio così: moriresti probabilmente d'inedia) per via di quella bagatella del Tibet?
      O magari potrebbe interessarti che, secondo il tuo ragionamento, il governo del tuo Paese (come il resto dell'Europa occidentale) non fa parte della comunità internazionale.

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  6. https://it.wikipedia.org/wiki/File:Jewish_Brigade_insignia.svg - https://it.wikipedia.org/wiki/File:Flag_of_Israel.svg . Anche la bandiera francese diventò quella italiana, in effetti

    Per il resto, dire "il 25 aprile si festeggia la fine di un'occupazione e nessuno Stato di Palestina sta occupando militarmente Israele" non mi pare così diverso dal dire "e le foibe?" nel giorno della memoria (o se preferisci "e gli jugoslavi ammazzati dai fascisti?" nel giorno del ricordo)

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    1. È effettivamente un po' così, salvo che portare una bandiera in una manifestazione non è molesto come interrompere un discorso dicendo che i problemi sono ben altri. È una cosa più tranquilla - a patto di rispettare chi sventola altre cose.

      A un certo punto c'era un x che pretendeva di sventolare la bandiera y e che z non sventolasse la sua. Questo era abbastanza provocatorio.

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