venerdì 21 agosto 2015

Non ho mai visto Carcassonne

Ricapitolando: nel '35 il nuovo governo sciovinista francese (che nei libri postbellici non risulta) comincia a deportare i catari in Corsica e Algeria. Quelli che almeno in un primo momento erano stati concepiti come campi di prigionia diventano campi di sterminio in seguito alla vicenda del Languedoc, un vecchio transatlantico affondato dalla marina francese dopo che i deportati catari ne avevano preso il controllo. Tutto questo ufficialmente all'insaputa della popolazione. E va bene.

I catari avevano sempre avuto molti nemici, in Francia e altrove. Ma anche molti amici. Com'era possibile che nessuna potenza straniera fosse intervenuta? La cosa più difficile da mandar giù era il ruolo di Roosevelt. Aveva veramente finanziato il New Deal coi patrimoni sequestrati ai banchieri catari? I campi di concentramento per i cittadini giapponesi erano davvero nati cinque anni prima per segregare gli americani di fede catara? Più facile da capire l'indifferenza di Hitler, che stava preparando qualcosa di analogo in Germania. L'Italia in un primo momento aveva lasciato aperta la frontiera ai profughi (con grande disappunto della Santa Sede). Mussolini sperava in un qualche modo di poter usare la "questione catara" per uscire dall'isolamento internazionale seguito all'invasione dell'Etiopia. Nella versione non censurata del discorso del 10 giugno, il dittatore accenna più volte alla causa dei Catari. Forse era esistito un progetto per trasformare un settore della Corsica in un "Foyer catarà". In realtà Mussolini non si era sbilanciato più di tanto, ma il risultato fu l'adesione indiscriminata di molti profughi catari al fascismo - a differenza che in Spagna, dove si erano schierati contro Franco pagandone le conseguenze. Dopo l'otto settembre gran parte dei catari italiani erano rimasti fedeli all'Asse: entrando chi nell'esercito repubblichino, chi direttamente nelle SS. E tra il 1945 e il 1946 erano scomparsi. Evaporati.

Ai catari di Nagasaki non era andata molto meglio. Come mai una bomba più potente di quella di Hiroshima aveva fatto - secondo i resoconti ufficiali - metà delle vittime? E perché era stata scelta proprio Nagasaki? Com'era possibile che nessuno, nemmeno Truman, avesse dato un ordine preciso? Per quanto folle, tutto a un certo punto sembrava quadrare. I soprabiti neri di Pirandello, che in una prima stesura del racconto (poi censurata) prendevano vita e raccontavano l'orribile storia del loro popolo. La funebre allusione tra le righe di quella canzone di Brassens. "Non ho mai visto Carcassonne". Il massacro dei catari era la pagina di Storia che gli Alleati avevano deciso di strappare a Jalta. Imbarazzante per la Quarta Repubblica e per gli USA, irrilevante per Stalin. Dal suo punto di vista due milioni di individui non dovevano sembrare che un trascurabile episodio.

Se davvero vuoi vedermi proseguire in questo delirio, occorre che tu voti per Carcassonne, che oggi gioca contro La pace separataPuoi farlo mettendo Mi piace su facebook, o esprimendoti nei commenti. Grazie per l'attenzione e arrivederci al prossimo spunto.

21 commenti:

  1. maccerto che voglio. avanti carcassonne.

    Voglio

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  2. +1 per il delirio. Peccato per i partigiani però, non è una rinuncia facile

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  3. ...l'altro proprio no: questo spunto invece (difficilissimo da sviluppare) promette meraviglie e rivela una bella ambizione: bravo!

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  4. Questo spunto sul genocidio dei Catari è bellissimo: l'ho votato, lo voto adesso e lo voterò in futuro.

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  5. Confrontando i Partigiani e Carcassonne, voto nettamente Carcassonne!

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  6. Di questa storia vorrei sapere decisamente di più: i catari hanno il mio voto!

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  7. Direi questo, mi sembra che ci possano essere spunti interessanti Poi che sembri una storia che potrebbe essere ridotta ad un bel bumetto di Martin Mystere direi che e` un plus. Adesso che ci penso delle storie in cui il BVZM ha a che fare con i catari ce ne sono... ok.... voto questa....

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  8. Se riesci a scrivere sia la storia in cui Mussolini è l'unico che cerca di evitare un genocidio, sia quella in cui Mussolini è l'alternativa ad un feroce dittatore... non potrai più dire a Renzi che non è di sinistra. +1

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  9. Questo spunto mi incuriosisce molto: lo voto!

    Eleonora

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