mercoledì 5 febbraio 2020

Capire un Caucus

Poi se volete ci possiamo anche appassionare a una cosa minuscola come il caucus democratico dello Stato dello Iowa. Possiamo anche perderci nei meandri di un regolamento elettorale talmente labirintico da essere affascinante, come le regole del baseball. Possiamo attardarci sugli aneddoti, sui delegati scelti tirando una monetina, sulle app che non funzionano mai in questi casi e che qualsiasi esperto di sicurezza informatica ti scongiurerebbe di non usare: e invece ci intestardiamo a farle usare proprio ai pensionati e ci incazziamo se non ci riescono, la via americana allo Spid.

IlPost

Possiamo notare come anche a questo minuscolo livello può succedere che il candidato X prenda meno voti ma più delegati del candidato Y, come insomma la democrazia uninominale non funzioni nemmeno in vitro. Possiamo ignorare la logica circolare per cui il primo Stato a indire una consultazione primaria è quello che influenza le consultazioni primarie successive, e non chiederci più perché uno stato qualsiasi con appena tre milioni di abitanti (tutti bianchi) si sia preso questo diritto, e perché nessuno glielo contesti – sono americani, a loro va bene così, e più non dimandare. L'altro giorno sul Washington Post notavano che nel senato USA le vacche sono meglio rappresentate degli esseri umani, e anche se fosse? In altre nazioni sono sacre, negli USA determinano la differenza tra un territorio più o meno degno di essere rappresentato, è un criterio come un altro, un candidato lo sa e si regola di conseguenza. Alla fine non importa quanto siano astruse le regole, no? Basta che tutti le sappiano in partenza e il gioco ha un senso. Possiamo infatti decidere che è soltanto un gioco.

Possiamo metterci a scrollare metri di smaglianti infografiche alla ricerca dell'unico dato che direbbe qualcosa a noi poveri proporzionalisti, ovvero: ma su quei tre milioni di abitanti di uno stato rurale, quanti sono davvero andati a votare? Che importa, di solito quelli che ci vanno azzeccano il vincitore, e quindi la profezie deve autorealizzarsi anche stavolta. Possiamo metterci lì a spiegare perché funziona così, perché non è sbagliato che funzioni così in terre lontane dove la democrazia non è una cosa arrivata all'ultimo momento (imposta anche un po' da fuori, riconosciamolo) ma una consuetudine secolare con i suoi vezzi, i suoi miti, i suoi riti di iniziazione. Possiamo fare tutto questo, se vogliamo, e allora facciamolo.

Solo una cosa.

Mai più ironie su Rousseau, è chiaro? Perché in confronto al caucus dell'Iowa, Rousseau è una piattaforma affidabile ed efficiente.

1 commento:

  1. Tu permetti a Rousseau di gestire qualcosa di più complicato di quell'assemblea d'istituto permanente che è il M5S e vedrai se non esplode in mille pezzettini colorati

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