martedì 13 luglio 2021

Dovrà morire un po' di gente, e lo sappiamo


Ora sappiamo tutti quello che sta per succedere; i contagi dopo mesi hanno smesso di calare – che è un altro modo per dire che hanno ricominciato ad aumentare. Ormai lo sappiamo che va così, e un'altra cosa che sappiamo è che ogni volta che aumentano, lo fanno con una curva esponenziale. Quindi per un po' sembreranno numeri irrisori, e ci ostineremo a obiettare che aumentano soltanto i contagi, non le vittime. Questo di solito funziona per quindici giorni: sarebbe bello che stavolta andasse diversamente, ma dopo quindici giorni di solito riparte anche la curva delle vittime. E di lì a poco quella dei contagi comincia a schizzare, perché le curve esponenziali – ormai lo sappiamo – funzionano così. L'anno scorso è successa la stessa cosa, con la sensibile differenza che era fine agosto. Stavolta non è nemmeno metà luglio, abbiamo appena festeggiato una vittoria sportiva e organizzato le vacanze al mare. Reintrodurre misure preventive anticovid all'improvviso non è praticabile: c'è il rischio che molti semplicemente non le accettino. Non è nemmeno un rischio: molti hanno già smesso di accettarle, da settimane o da mesi. Il relativo successo della campagna vaccinale ci ha in un qualche modo convinti di essere fuori pericolo. Le varianti non ci spaventano ancora: per forza, non ci hanno ancora messi in ginocchio. Ormai lo sappiamo come va, no? Non possiamo convincere la gente a stare in casa, a rinunciare alle vacanze, come se tutti gli sforzi reali e apparenti di questo anno e mezzo non fossero serviti a niente. Dobbiamo aspettare. Che cosa? 

Che le varianti ci mettano in ginocchio. 

Allora sì. Quando la gente comincerà a morire un po', si potrà riprendere il discorso. Lo ha capito bene Boris Johnson, senz'altro non il governante più illuminato, ma comunque l'esponente di un governo che le ha provate tutte, e dopo qualche molti errori qualche cosa l'ha azzeccata, e che tra una settimana riaprirà tutto, perché? Perché deve morire un po' più gente, lo ha persino ammesso. Può sembrare mostruoso ma probabilmente faremo la stessa cosa, con qualche settimana di ritardo e qualche ipocrisia in più. Prima apriamo tutto, prima la gente comincia a morire, prima scatta l'allarme sociale e le rinunce collettive tornano a essere accettabili. A occhio questo accadrà a settembre, e le scuole saranno di nuovo l'argomento della contesa. Si scoprirà che non sono stati previsti spazi in più, e addirittura l'organico è stato diminuito; però se vogliamo dirla tutta, a scuola l'abbiamo sempre saputo che il Covid non ci avrebbe lasciato. Le norme sul distanziamento sono rimaste quelle dell'anno scorso, e come l'anno scorso risulteranno probabilmente insufficienti. Ma il solo fatto che non si sia mai discusso se ritirarle o no la dice lunga: nessuno al ministero si è mai illuso su cosa sarebbe successo nel settembre del 2021. Servono morti da gettare sul tavolo delle trattative. Se fossero anche un po' più giovani del solito – ci dispiacerebbe, ovviamente – ma forse sarebbe un modo per accelerare.  

Poteva andare diversamente? E chi lo sa. Se fossimo stati tutti un po' più consapevoli e tranquilli – e se la nazionale di calcio si fosse fatta eliminare subito... Certo, mi dico, dopo un anno cosa si può pretendere dalla gente? Poteva andare peggio, in altri posti è andata peggio. In teoria prevenire costerebbe meno che curare; in teoria. In pratica non si può prevenire qualsiasi cosa, chi ci prova non fa che estendere la follia del genitore che vorrebbe evitare al figlio qualsiasi dolore. È giusto che il figlio evada dalla prigione dorata: è giusto che sperimenti la malattia e il dolore. In una certa percentuale pare sia giusto che muoia. Io individualmente non sono d'accordo, ma non conto niente e sarei contento più del solito di sbagliarmi. Nel caso, festeggerò con voi a settembre. 

7 commenti:

  1. Al momento non sappiamo un sacco di cose, ma una cosa la sappiamo, la variante "delta" sfugge in parte a chi è vaccinato con una sola dose, ma non sfugge a chi ha completato il ciclo vaccinale.
    Per ora si è rivelata più contagiosa ma non più letale e non ha cambiato il target: persone anziane e\o con precondizioni di salute precaria, fra quelli che colpisce più duramente.

    Questo ci porta a due considerazioni, una più ottimista, una meno. Quella ottimista è che, essendo la fascia di età che fino ad ora ha pagato il prezzo più alto, in larga parte vaccinata, è probabile che la variante "delta" non mieta vittime come in passato le sue predecettrici (si fa il femminile di tutto, io mi invento neologismi :-P ).
    Quella più pessimistica è che la variante delta è un "palo" un tiro che ha sfiorato l'incrocio. E' la prima variante "quasi" vaccino-resistente.
    Il che ci lascia pensare che le prossime varianti che si formeranno, per inesorabile selezione naturale, potrebbero esserlo ancora più di questa e, quindi, largamente più pericolose.
    E' una corsa contro il tempo, se ci vacciniamo quasi tutti e blocchiamo la circolazione del virus, la probabilità di una variante vaccino-resistente è bassa. Se invece no, ci esponiamo ad un rischio di ricaduta.

    Questo, naturalmente, in my very very humble opinion.





    RispondiElimina
  2. Digli ai tuoi colleghi,caro Leo,di vaccinarsi tutti e di nn rompere i coglioni.
    Buone ferie!🦥

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Noi 20 000 (e in futuro saremo ancora di più)persone non ci vaccineremo,soprattutto i nostri figli. Fate voi da cavie,noi faremo da telespettatori.

      Elimina
  3. Ciao Leonardo.
    Io scrivo da Londra, dove vivo da qualche anno. Le scuole superiori qui hanno avuto maschere obbligatorie anche in classe solo per pochissimo (neanche 'maschere', solo 'face covering', e cosi' perfino gli insegnanti si mettono soprattutto visori e giracollo di plastica), e alle elementarie non le hanno proprio mai ne' usate ne' tollerate. Chi non era d'accordo e' stato spinto a suon di minacce di multe e galera dalla direzioen scolastica e dalle amministrazioni comunali a disiscrivere i figli da scuola. Le scuole qui in generale sono in vecchi edifici, colle finestre che non si aprono proprio a parte forse 50cm2 in tutto per una classe di 30 alunni + insegnante.
    Le 'bolle' sono state di 300 persone, e per mesi sono stati spinti i lateral flow tests usati male (come 'green light' per andare a scuola anche se close contact di un positivo) come unica mitigazione. Gli adolescenti non se ne parla proprio di vaccinarli, e gli insegnanti non sono stati vaccinati in maniera prioritarie, anche se le scuole sono state forzate ad aprire a tutti gli studenti in presenza molti mesi fa. Il test and trace non esiste praticamente piu' da un anno. Le lezioni all'aperto non sono state prese in considerazione da nessuna parte. La didattica a distanza e' stata praticamente inesistente, e - mi pare - molto peggiore che in Italia. Ma la cosa piu' grave e' che la maggior parte delle istituzioni scientifiche e mediche si sono pronunciate poco e tardi, o niente affatto, su quanto tutta questa strategia fosse assurda. I consiglieri del governo invece che essere figure neutre che rappresentano le necessita' di salute pubblica - quel che per legge dovrebbero essere - sono diventate figure subalterne a un governo di libertari ladri e sciacalli, il cui unico obbiettivo e' di distruggere il settore pubblico nel minor tempo possibile e guadagnandoci il piu' possibile, per poi privatizzarlo all'americana. E la gente in generale e' talmente passiva che glielo sta lasciando fare. Quel che dovrebbe essere l' opposizione e' completamente inerte: politicamente arretrata, scientificamente analfabeta e palesemente inetta in un'emergenza. Il mondo associativo qui praticamente non esiste: e' tutto in mano alle charities, e molte fra queste dipendono da donatori privati e fondi pubblici controllati da amministrazioni conservatrici che di fatto le stanno sistematicamente distruggendo. Le scuole superiori sono ormai in gran parte 'academies', vale a dire sono in mano a privati, funzionano come scuole private, ma ricevono fondi pubblici abbastanza per non far pagare una retta agli studenti che pero' in proporzioni sempre maggiori selezionano sulla base del 'merito' (che chiaramente dipende molto dalla classe sociale), e del resto la maggior parte perfino del 'ceto medio riflessivo' manda i figli a scuole private, quindi puo' permettersi e in effetti si permette di ignorare la catastrofe sanitaria e l'abbandono degli individui e delle famiglie fragili nella scuola pubblica: quelli che si infettano di piu', piu' inevitabilmente, e che soffriranno di piu' e piu' a lungo di Long Covid e delle conseguenze deleterie ulteriori che questo avra' sul loro futuro reddito e sulla loro futura salute fisica e mentale.
    1

    RispondiElimina
  4. Racconto tutto questo per sottolineare come la dichiarazione recente del governo britannico di voler eliminare a partire da settembre qualsivoglia mitigazione nelle scuole - e far finta di fatto che il virus non esista - non mira a convincere piu' in fretta la popolazione che bisogna agire, alla peggio con un lockdown; ma mira, piu' semplicemente e in maniera piu' sinistra e criminale, la lasciar morire chi deve morire, e a costituire una riserva di malati cronici le cui risorse economiche e la cui malattia sfruttare piu' tardi quanto il sistema sanitario sara' stato completamente privatizzato. I lavoratori sanitari non hanno avuto l'aumento di paga che avevano chiesto, molti si sono dimessi, tanti hanno PTSS e depressione, e non possono lavorare normalmente, altri sono partiti gia' per via del Brexit. Ma questo per il governo non e' un problema, perche' il sistema sanitario sara' 'consolidato' in ogni caso, quindi il governo calcola che queste sono perdite che si puo' permettere. E' possibile che nonostante le dichiarazioni attuali a fine agosto ci siano gia' talmente tanti casi e ospedalizzazioni che un lockdown venga di nuovo dichiarato, ma in ogni caso l'obbiettivo del governo britannico e' di fare sempre il meno possibile, il piu'tardi possibile, e guadagnandoci sopra il piu' possibile (grazie ai contratti con i finanziatori del partito conservatore e altri alleati, molti dei quali russi). Dal punto di vista del governo britannico e del partito conservatore cosi' com'e' attualemnte - questo mi preme sottolineare - ci sono cosi' tanti soldi in gioco che la salute pubblica non e' un fine in nessun senso (neanche utilitarista): e' solo un mezzo per far soldi, e la direzione di marcia per questo cambia ogni 48 ore, seguendo una logica da borsa, non una logica sanitaria qualsivoglia. Ora, io sono 25 anni che non vivo in Italia, e per quanto cerchi di seguire la situazione italiana e' possibile che non capisca neanche le dinamiche fondamentali. Ma per quello che capisco, mi sembra che anche con tutti gli errori fatti e che si faranno ancora il livello di disprezzo per la vita della gente, per la salute pubblica e per il settore pubblico non sia comparabile. Mi scuso per il lungo messaggio (spero sia utile a qualcuno). Un abbraccio, e grazie per il tuo blog, sempre, anche quando (come stavolta, una delle rarissime volte in cui mi succede) mi sembra di non essere completamente d'accordo con come vedi le cose (o forse sono io che ho frainteso, nel qual caso mi scuso). Un abbraccio. Ciao.
    2/fine

    RispondiElimina
  5. p.s. mi scuso per i refusi, veramente troppi.

    RispondiElimina

Puoi scrivere quello che vuoi. Se è una sciocchezza posso cancellarla.

Altri pezzi