Il governo italiano ha sospeso gli aiuti ai palestinesi

Il governo italiano ha sospeso gli aiuti ai palestinesi. Noi no. Donate all'UNRWA.

lunedì 28 novembre 2005

- 2025

An Italian Job

Ora vediamo se ci riesco io, a fare il riassunto.

Ricapitolando.

Ti chiami Abramo Taddei e sei nato nel mediterraneo centrale, quando c'era ancora una penisola a forma di stivale al posto dell'arcipelago che c'è adesso. Bene.

Venti e più anni fa, quando dichiarammo guerra al… al… al Terrore, già, la guerra al Terrore, tu ti arruolasti volontario blogger. Gente come te era la nostra Quinta Colonna su Internet. Difendevate ad oltranza il nostro espansionismo militare e lo facevate gratis. Ma a un certo punto abbiamo persino cominciato a pagarvi. Segno che le cose andavano male, credo. Mboh.

Poi a un certo punto lo Stivale si è inabissato, tu sei emigrato da noi, e noi abbiamo smesso di preoccuparci della palude europea. Recentemente però ci siamo accorti che qualcosa bolle in pentola dalle vostre parti, e ti abbiamo proposto d'indagare. Da qualche parte, nel Mediterraneo Centrale, qualcuno giocava a fare il Vecchio della Montagna: siccome tu sei di quelle parti, ti abbiamo chiesto se lo conoscevi. Tu ci hai pensato su e hai risposto che forse sì.

Stronzate.

Però sei riuscito a vendercele: complimenti. Insomma, hai individuato un tuo vecchio nemico sul fronte di Internet, tal Leonardo, col quale probabilmente avevi una ruggine personale, e ci hai *dimostrato* che potevi portarci al Vecchio: come pezza d'appoggio hai usato alcuni suoi vecchi post, in cui lui parlava del Vecchio, o alludeva a un suo misterioso amico Arci, uno sempre con tante strane idee in testa. Come dire che… non lo so, io bloggo da quando avevo sei anni: tu potresti prendere il mio archivio e dimostrare che sono una buona pista per arrivare a Winnie-the-Pooh, o a Harry Potter, o persino al Conte Dracula, che ne so io? Voglio dire, ti sembra il modo di lavorare? Un agente segreto a… come si dice dalle vostre parti? All'italiana.

Ti abbiamo messo in contatto con un agente segreto freelance operativo sul territorio, nome in codice Damaso. Gli hai detto di trovare questo Leonardo. Lui è stato rapidissimo, bisogna dire. Nel giro di pochi giorni si è scopato sua moglie.

A quel punto hai fatto questa cosa incredibile. Hai speso tutto il budget in operazioni estetiche. Ti sei fatto togliere vent'anni di vita. E poi ti sei fatto spedire nel mediterraneo centrale in un costumino da supereroe appena scongelato, come Captain America nei primi albi dei Vendicatori. Solo dei fessi ci sarebbero cascati. I tuoi conterranei ci sono cascati. Damaso ti ha combinato un primo incontro con Leonardo.

Quando lo hai visto la prima volta, hai capito subito che eri fuori strada. Leonardo – che adesso si chiamava Immacolato – era solo un povero cinquantenne impaurito, reduce da una di quelle periodiche purghe di potere che fanno da voi. Certo, forse era solo un'astuta copertura. Forse era solo il paravento di qualcuno. Fatto sta che il povero Leonardo-Immacolato nei suoi colloqui all'ospedale non si sbottonava. Aveva una fifa del diavolo anche solo a raccontarti degli ultimi vent'anni.

A quel punto ti sei fatto prendere dal panico. Dovevi tornare da noi a mani vuote? Con tutti i soldi che ci avevi speso? E se ti avessimo chiesto di restituirli? Tu sei una Carta Verde di terza categoria, non hai assicurazioni sanitarie. Rischiavi di perdere del tutto i diritti civili e passare i tuoi vent'anni-regalo in una piantagione di soia.

Allora hai deciso di evadere dall'Ospedale – rivelando, in quella situazione, una notevole forza d'animo e muscolare. Damaso, che ti sorvegliava per conto nostro, si è volatilizzato poco dopo. Tu invece hai iniziato a farti strada nei bassifondi del Teopop, in principio come ladro di polli. In seguito come supereroe.

Come tu abbia poi fatto a dare questa immagine di maschio energico, non lo so. Forse hai usato abilmente i gadget che ti avevamo fornito. In ogni caso, avevi deciso di bazzicare dalle parti delle centraline elettriche, per vedere se ti capitava d'intercettare un martire, di risalire al Vecchio. Ma non hai trovato niente. Invece, ti ha ritrovato Immacolato. E tu hai dovuto di nuovo recitare la parte del bello addormentato che non sa cos'è successo negli ultimi vent'anni. (Sai una cosa, Bar? Credo che sotto sotto ti piace, quella parte. Credo che tu abbia una nostalgia paurosa per il 2005).

Però grazie ai contatti di Immacolato hai cambiato settore. Dai cimiteri di Bologna all'università, dove Immacolato ti ha fatto entrare come Privatista Fuoricorso. Lui – povero illuso – sperava di rivenderti a Damaso, quando fosse ricomparso. Ignaro che Damaso nel frattempo fosse già a Bisanzio sotto contratto per i cinesi…

Tu, invece, cercavi ancora una pista che ti portasse al Vecchio. L'Università e il terrorismo, si sa, vanno sempre a braccetto. Così hai iniziato a guardarti intorno, a chiedere in giro, e prima o poi hai raccattato qualcosa. Una voce, un frammento, una storia, chissà.

E adesso sei tornata a rivendercela.

È così?

"Sissignore signore, lo ammetto è così, e tuttavia…"

E tuttavia?

"Lei non mi crederà, Signore. Alla fine avevo ragione io. Il Vecchio della Montagna…"

È Immacolato?

"Sì. No. Lasci che le spieghi, Signore…"

Ancora?

giovedì 24 novembre 2005

- 2025

Se la Montagna non va da Taddei

L'agente CoPro BARTDD73H11F752W, con contratto a progetto ai sensi del Conspiracy Act del 2012, durante il colloquio del 21/11/2025 sosteneva:

– di aver svolto missioni Offline e soprattutto Online (blogging, networking, spamming, trolling) per la CIA da vent'anni a questa parte (prima missione dichiarata: l'operazione "Stay Besides", inverno 2005/6),
– di essere emigrato negli USA nel 2013, coronando quello che chiama "il sogno della sua vita",
– di aver ottenuto dall'Agenzia l'incarico per l'operazione "Veglio della Montagna" nel gennaio 2025 (vedi Box).

Operazione Veglio della Montagna

All'inizio del 2025, l'arcipelago-del-mediterraneo-centrale (formerly known as "Italy") è stato funestato da un'impressionante serie di attentati suicidi (suicidi?), rivolti per lo più agli impianti energetici, e soprattutto alle cabine elettriche (anche di dimensioni modeste).

Il regime teocratico che vige nell'Arcipelago (denominato "Teopop") ha reagito dichiarando guerra a un Paese confinante (la Libia), accusato di sponsorizzare gli attentatori. In realtà mancano le prove di un coinvolgimento libico negli attentati. Probabilmente la stessa dichiarazione di guerra del Papa del Teopop al dittatore libico è una semplice bluff: non risultano a tutt'oggi effettivi scontri militari tra le due nazioni. Del resto, quello che fa o pensa il Papa del Teopop ci disinteressa profondamente.

Quello che ci interessa è la matrice degli attentati. Con ogni probabilità, essi sono stati scatenati da un leader scissionista del Teopop, in grado di plagiare la coscienza dei suoi seguaci e convincerli a immolarsi a un suo ordine. Il modello è quello dei Grandi Vecchi del bacino del mediterraneo, a partire dal Veglio della Montagna narrato da Marco Polo, giù giù fino a Bin Laden e compagnia.

L'obiettivo della missione è catturare il presunto leader scissionista e studiare i suoi sistemi, che potrebbero tornarci utili in futuro, in caso di OMISSIS AI SENSI DEL LIBERTY ACT (2009).


L'agente CoPro BRRTDD dichiara ancora:
– che questa storia del Vecchio della Montagna gli diceva qualcosa, che lui l'aveva già sentita. In un vecchio blog italiano, forse…
– così si era messo a sfogliare l'archivio di www di Echelon, e bingo! in breve aveva trovato un post sul Vecchio della Montagna risalente addirittura al 2003, con interessanti paragoni tra il Veglio in questione e Bin Laden. L'autore del blog in questione era un noto agitatore comunistoide.
– Il ritrovamento era di particolare interesse, in quanto l'autore dello stesso blog (da qui in poi: Leonardo) due anni più tardi era passato in clandestinità, aderendo a una fazione politica che dopo alterne vicende aveva fondato il Teopop.
– C'erano quindi fondati sospetti che questo Leonardo potesse essere il Veglio della Montagna, o magari il suo ispiratore.

A questo punto il nostro agente di contatto obietta che questi non sono "fondati sospetti", bensì tutt'al più "vaghi sospetti" che l'agente CoPro BRRTDD avrebbe tentato di vendere all'agenzia in mancanza di meglio. L'agente CoPro BRRTDD protesta ribadendo la sua professionalità e la sua dedizione alla Causa. Dichiara altresì:

– di avere teso all'autore del blog in questione quello che lui definisce "un astuto tranello", aprendo in un ambiente Online un simulacro di protocollo www mediante il materiale prelevato dall'archivio di Echelon (vedi Box 2):

Box 2: dichiarazione dell'agente CoPro BRRTDD risalente al 3/1/2025

"Sono sicuro che abboccherà. Voglio dire, nel Teopop stanno messi da panico. Non hanno più PC funzionanti, usano vecchi residuati Commodore, stanno pensando seriamente di tornare alla macchina da scrivere e al pallottoliere. L'unica cosa che sanno ancora usare un po' sono le playstation, perché hanno conservato quelle che usavano da piccoli vent'anni fa. Bene, sono sicuro che se il tipo che stiamo cercando ha modo di usare una playstation sul luogo di lavoro, ogni tanto andrà a cercare se riesce a connettersi alla Rete col vecchio protocollo WWW. Era un blogger incallito, capite, sono cose che lasciano il segno.
Allore io faccio così: sbatto sul Supernet un po' di archivio del WWW di 20 anni fa, compreso il suo vecchio blog. Lui si ritrova davanti la sua identità virtuale di 20 anni prima, e cosa fa? Impazzisce? Forse. Ma di sicuro si rimette a scrivere. Ci scommetto al cento per cento. Non può immaginare che qualcuno lo stia spiando. Nessuno va più sul WWW, nel 2025. Così vedrete che si sbottona. Se è lui, il Veglio della Montagna, sarà la prima cosa che ci scrive. Se non è lui, ma lo conosce, ce lo dirà. Non può mentire al suo blog. Alla stanza 68, forse sì. Ma non al suo blog".

– Purtroppo il tranello, per quanto astuto, aveva funzionato solo parzialmente. Leonardo aveva effettivamente ripreso il controllo del suo blog: ma le sue testimonianze si erano rivelate deludenti. Contrariamente alle attese, egli non si era accreditato come un leader del regime Teopop, bensì come un semplice funzionario, di recente tornato da un campo di rieducazione, alle prese con la banalissima vita di tutti i giorni: il lavoro, le due mogli (nel Teopop vige la bigamia), ecc..

– Tuttavia nelle nuove pagine del suo blog, Leonardo faceva più volte menzione di un personaggio chiamato "Arci", il quale sarebbe stato un "pezzo grosso del Teopop" sin dalla sua fondazione, e avrebbe contribuito all'elaborazione dell'ideologia Teopop in vari modi: scoprendo la Teoria del Muro di Cristallo, il Corollario dei Seminaristi, inventando il Trimonio, ecc. ecc. ecc.. Ora: benché tutte queste teorie e scoperte siano note all'Agenzia, manca nei nostri files qualsiasi riferimento al suddetto "Arci". Il che appariva all'agente CoPro BRRTDD alquanto sospetto.

– Dopo un'attenta riflessione, l'agente CoPro BRRTDD concluse che il termine "Arci" non era da considerarsi un nome di bis-battesimo (tutti i nomi dei sudditi del Teopop essendo tratti per legge dal Calendario cattolico romano). Esso era invece un nome in codice (una cifra?) rappresentante qualcuno che anche nel segreto del suo Blog, Leonardo non osava nominare. E con ogni probabilità, questo personaggio innominabile doveva essere il Grande Vecchio che cercavamo (a questo punto il nostro agente di contatto ribadisce le proprie perplessità sull'espressione "con ogni probabilità").


– Per questo motivo l'agente CoPro BRRTDD afferma di avere ottenuto un finanziamento dalla CIA per recarsi nell'arcipelago-del-mediterraneo-centrale (formerly known as "Italy"), e in particolare in San Petronio (the town formerly known as "Bologna"), onde prendere contatto con Leonardo, e attraverso lui giungere ad Arci, alias il Vecchio della Montagna


– All'obiezione che il budget del finanziamento fu ampiamente sforato per operazioni di chirurgia estetica che poco sembravano avevano a che fare con la missione, l'agente CoPro BRRTDD ribatte che è stata unicamente la dedizione alla Causa ad averlo sorretto nella penosa decisione di togliersi vent'anni d'età, onde presentarsi a Leonardo come un trentenne congelato che nulla sa della Storia mondiale da vent'anni a questa parte: e sostiene altresì che solo con questa fine tattica psicologica sarebbe riuscito infine a penetrare la barriera di omertà di Leonardo, e farsi confessare il nascondiglio di Arci, alias il Vecchio della Montagna.


– Alla domanda del nostro agente di contatto "ma non facevi prima a imbatterti in lui in un vicolo e torturarlo?", l'agente CoPro BRRTDD risponde che sì, avrebbe fatto prima, ma non gli era venuto in mente: in effetti la prima cosa che gli era venuta in mente una volta ottenuto il finanziamento era stata questa fine strategia psicologica che comportava l'asportazione chirurgica di vent'anni di età, e che lui, l'agente CoPro BRRTDD, si era sobbarcato con abnegazione a questo intervento, in virtù della sua dedizione alla Causa.


– Al che il nostro agente di contatto lo manda affanculo. Continua...

martedì 22 novembre 2005

- 2025

Riassunto: pensavate fosse un fesso qualunque, e invece Bar Taddei (Teddi il Neocone) è un fesso a pagamento. Con un contratto Co.Pro per la CIA. E adesso sentiamo la sua missione.

Nome in codice: Agente CoPro
Operazione Veglio della Montagna


"Ma, Signore, in confidenza credo che lei ne sappia più di me. Voglio dire, non credo di doverle riassumere…"
"E invece sì, Taddei, ora mi farai un bel riassunto dell'ultima missione. Come se tu la dovessi raccontare a un novellino della CIA appena assunto con un contratto appena appena migliore del tuo".
"Ma non è il suo caso, Signore, lei mi sembra un superiore serio e preparato, che senza dubbio…"
"Certo, Taddei, e chi dice di no? ma devo verificare la tua abilità nei riassunti. Allora. Operazione "Veglio della Montagna*". Vorrei sapere chi le ha dato il nome in italiano".
"Marco Polo, Signore".
"E cioè?"
"Un grande scrittore italiano, Signore, nel tempo libero. Di professione commerciante, con contatti in tutto il mondo conosciuto. Una fiorente ditta di import-export a Venezia".
"Anche lui a libro paga CIA?"
"No, Signore, con tutto il rispetto, dovevamo ancora scoprire l'America. È successo nel Milleduecento – quasi Milletré. Marco Polo è in viaggio per affari sulla Via della Seta**, quando raccoglie la leggenda di questo capo musulmano sciita, che aveva fondato una setta di schiavi dell'hascisc – gli assassini, appunto. "Assassini" deriva da "hascisc". È una parola che ci ha lasciato in eredità Marco Polo: assassinare, da hascisc".
"E costoro ammazzavano per un po' d'hascisc".
"No, non esattamente. La cosa funzionava così: questo Veglio rapiva dei ragazzini, e adoperava l'hascisc per piegare le loro coscienze. Marco Polo narra che verso i dodici anni li faceva addormentare per tre giorni; e al loro risveglio si trovavano in un luogo incantato, colmo di tutte le bellezze e i piaceri: oro, vino, fanciulle…"
"Vino? Ma i musulmani odiano il vino"
"Già, ma pare che Marco Polo abbia viaggiato per anni in mezzo a loro senza accorgersene. Insomma: non è chiaro se il luogo sia una fantasia creata dall'hascisc, o un parco a tema organizzato dal Veglio, fatto sta che i ragazzini si convincono in breve tempo di trovarsi nel paradiso islamico, con le 72 vergini e tutto il resto. Finché un bel giorno non si risvegliano al di fuori del palazzo".
"Comincio a capire".
"Sono ancora mezzi intontiti e delusi, quando s'imbattono nel Veglio, che non hanno mai visto prima, e per via del suo portamento, lo scambiano per un Profeta. «Da dove vieni», lui chiede a loro. E loro rispondono: «Dal paradiso. E vorrei tanto tornarci». E lui: «Figliolo, se vuoi tornarci, non hai che da scendere a valle e assassinarmi il tale. Se ce la fai e sopravvivi, puoi tornare da me. Se muori nell'impresa, arrivi in Paradiso anche più spedito. E cosa fai ancora qui? Corri!». In questo modo il Veglio della Montagna disponeva dei migliori killer di tutto il Medio Oriente, che è come avere l'esclusiva dei ventilatori nel Sahara, se mi concede la similitudine".
"Concessa. Ma tutto questo cosa c'entra con noi? L'America, se ho ben capito, non era ancora stata scoperta".
"Signore, lei lo sa".
"Rispiegamelo".
"È che un bel giorno all'Agenzia vi siete resi conto che il Veglio della Montagna è ben più di una leggenda o di un racconto storico: è un archetipo fondamentale di tutto il mediterraneo. Il Grande Vecchio che trama nell'ombra. Il Boss che manda ad ammazzare i suoi ragazzi come ignare pedine. Il Califfo Bin Laden coi suoi kamikaze. Il controllo dell'oppio, le chiavi del paradiso, la politica dell'assassinio mirato… tutta la civiltà mediterranea, in pratica, si fondava su una leggenda sola. La leggenda del Veglio della Montagna".
"Embè, e allora?"
"E allora vi siete chiesti se non stesse succedendo la stessa cosa all'inizio di quest'anno, quando nel settore mediterraneo centrale (l'arcipelago formerly known as Italy) un sacco di gente ha iniziato a farsi esplodere senza un perché, nei pressi di normalissime centrali elettriche. Chi li pilotava? Chi era realmente il nuovo Veglio della Montagna? E quale sistema usava per irretire i suoi schiavi? Tutto questo vi interessava terribilmente. Così mi avete mandato in missione laggiù".
"Tutto qui?"
"Beh, una volta là, Signore, io…"
"Stop. Stop. Rewind. La cosa c'interessava e così ti abbiamo mandato in missione laggiù. Non hai altro da aggiungere su questo punto?"
"No, Signore, non mi pare".
"Neanche su queste fatture? Lifting, liposuzione, trattamento a base di steroidi anabolizzanti… persino un intervento tricologico. Taddei, ti sei rifatto da capo a piedi a spese del bilancio federale!"
"Ma Signore, era la mia copertura! Io dovevo risultare come appena scongelato, altrimenti il mio contatto inconsapevole non si sarebbe mai sbottonato con me".
"E la tutina di Capitan America? Spiegami almeno perché ti sei presentato in missione indossando quella tutina!"
"Signore, non ho certo inflitto un grave colpo al bilancio federale acquistando un costume…"
"Una calzamaglia Bianca-Rosso-Blu? No di certo! Però me la devi spiegare, Taddei, io devo avere una spiegazione razionale per i superiori".
"Signore, temo non ci sia. Io… avevo carta bianca e… avevo sempre sognato di indossare quel costume".
"Santo cielo".
"A James Bond danno l'Aston Martin. Io per sei mesi mi sono girato tutta Bologna a piedi. Almeno una piccola soddisfazione".

(*) in italiano nel testo
(**) qui Taddei non sa – o finge di non sapere – che la leggenda del Veglio circolava in Europa già prima di Marco Polo, e che Polo stesso poteva averla raccolta tanto lungo la Via della Seta quanto in cella a Genova, quando fu fatto prigioniero. Del resto è un agente segreto, mica un medievalista. Per quel che lo pagano, poi.

venerdì 18 novembre 2005

- 2025

Nome in codice: Agente CoPro.
Operazione Stay Besides!


Riassunto dell'ultima puntata: da qualche parte, in un posto che rassomiglia curiosamente al Paradiso a Pedali, Bar Taddei (per gli amici Teddi, il Neocone) è a rapporto. O credevate che gestisse il suo blog filoamericano a gratis, come quello di un fesso di neocone qualunque? Macché, Teddi è un evoluzione del neoconismo, è il neocone che sa associare passione e concretezza, ideali e $: Teddi è agente della Cia, cioè, non proprio un agente, perché mica ti assumono per scrivere stronzate su un blog: solo un Collaboratore a Progetto (Nome in codice CoPro). Verso la fine del 2005 iniziò a farsi pagare dall'Agenzia un cent ad accesso. Era l'inizio di una non entusiasmante carriera. E ora, vent'anni dopo, è finalmente giunto il momento di vendicarsi del suo diabolico nemico, ovvero…

"Eppure qualcosa non mi torna, Bar. Voglio dire, dovevamo essere davvero disperati per pagare gente come te, vent'anni fa. Eravamo così disperati?"
"Abbastanza, Signore. Vi eravate infilati in una guerra al Terrore virtualmente infinita, e stavate perdendo il sostegno di tutti i governi europei. La cosiddetta coalizione della Buona Volontà stava abbandonando l'Iraq alla chetichella. Avevate bisogno di riconquistare le opinioni pubbliche della Terra di Mezzo…"
"Finanziando siti amatoriali?"
"Signore, era un'idea all'avanguardia! Erano i tempi del viral marketing, del nanopublishing…"
"Parla la mia lingua, agente Bar".
"Questa è la sua lingua, Signore!"
"Allora dev'essere successo qualcosa alla mia lingua, perché io sono nato nel 2001 e non le ho mai sentite con le mie americanissime orecchie*, queste stronzate".
"Davvero è nato nel 2001, Signore?"
"Sì, perché?"
"Complimenti, Signore".
"Chi ti capisce è bravo, Bar. E io non sono bravo. Ma scusa, non potevamo finanziare qualche opinion-leader serio?"
"Signore, nessun opinion-leader di qualche peso si sarebbe messo a difendere l'uso del fosforo a Falluja o cose così".
"Ma non ne avevamo già a libro paga?"
"Alcuni sì. Giuliano Ferrara, ad esempio".
"Giuliano chi?"
"Con tutto rispetto, signore, un ex comunista che vi rifilò un paio di sòle. Organizzava fiaccolate bianco-azzurre a Roma, e cercava di dimostrarvi che l'Italia stava diventando filoisraeliana grazie a lui".
"E non stava diventando filoisraeliana".
"No, signore, non abbastanza almeno".
"Va bene, e così abbiamo iniziato a finanziare la gente come te. Ho qui il tuo dossier… ci sei stato utile in varie occasioni, Bar, questo è indubbio. Per esempio, ehm… l'operazione Stay Besides"
"Un'idea geniale, Signore".
"Già, già. Beh… in realtà il dossier in vent'anni s'è un po' deteriorato… facciamo così: spiegami con parole tue cos'era questa operazione Stay Besides".
"Semplice, signore. Avevamo deciso – pardon, avevate – di riscrivere la Storia d'Italia dal dopoguerra sotto una luce diversa. Per cinquant'anni ce l'eravamo raccontata come se si trattasse di pacificare un Paese del Patto Atlantico sulla soglia della Cortina di Ferro: Comunisti e anticomunisti, anni di piombo, caduta del muro, fine delle ideologie, ecc.. Questo modello non vi soddisfaceva più".
"Naturalmente".
"Vi serviva un nuovo modello, che proiettasse le ombre della Guerra al Terrore sul passato dell'Italia. Occorreva dimostrare che molto prima di Al-Quaeda, molto prima dell'11/9, l'Italia era già stata colpita dal terrorismo islamico".
"E come… potevamo fare?"
"Non era così difficile, Signore. Bastava trovare piste islamiche per tutte le stragi impunite degli ultimi 40 anni".
"Ah, perché in Italia c'erano state stragi impunite?"
"Parecchie, Signore. E tanti altri casi misteriosi. Per esempio, nel 1980 era esplosa una bomba a Bologna, una città governata dal Partito Comunista: 80 morti. Il processo andò avanti per vent'anni, e alla fine condannarono un paio di fascisti. Ma restavano molti misteri. E a questo punto arrivammo noi, con l'Operazione Stay Besides".
"E cioè?"
"Qualche suo collega andò a spulciare in un cartone di un vecchio Servizio Segreto Italiano – lì si trova qualsiasi cosa, a cercarla. Si scoprì infatti che c'erano indipendentisti palestinesi a Bologna quel giorno".
"Ma Bologna è una città molto grande, no?"
"Sissignore. In ogni caso venne confezionato un articolo sulla «pista islamica». Fu pubblicato sul peggior Giornale italiano e lì sarebbe rimasto, Signore, se noi blogger filo-Bush non gli avessimo dato una spinta".
"E qualcuno se l'è bevuta?"
"Signore, era solo l'inizio. Nei mesi seguenti dimostrammo che l'ordine di assassinare Aldo Moro era partito dal noto nazista Arafat".
"Aldo Moro?"
"Che l'assassinio di Pier Paolo Pasolini era la naturale conseguenza di una fatwa proclamata da un oscuro Ulema di che aveva avuto una sincope assistendo a una proiezione del Fiore delle Mille e Una Notte in un cinema per adulti di Alessandria d'Egitto".
"Pier Paolo Pasolini?"
"Che la strage del Cermis era stata provocata da un kamikaze siriano che si era rotolato nella neve causando una valanga che aveva trascinato con sé i tiranti della funivia, malgrado l'eroico sforzo dei piloti USA di salvare i passeggeri…"
"Stop. Stop. Io non so chi sia questa gente, Taddei. Non ne ho sentito parlare. Per me potrebbero essere tutte frottole (**)"
"Certamente, signore".
"Perché non erano frottole, vero?"
"Non lo so, signore. Io linkavo, copiavo, incollavo".
"Ma eri sicuro delle notizie che linkavi, copiavi, incollavi?"
"Ero sicuro della Causa, Signore. La Causa prima di ogni cosa".
"Taddei, guardami negli occhi. Hai raccontato altre bugie?"
"Per la Causa, Signore. Per la Causa".


(*) Lui in realtà dice: "All-american ears"
(**) "Bullshit"

mercoledì 16 novembre 2005

- 2025

Ma poi come andrà a finire, il povero Teddi? Scomparirà in una nube di bile, o sarà in grado di riprodursi? Gli capiterà mai di arruolarsi per una di quelle guerre che sostiene con tanta convinzione?

Il ritorno di Teddi, il Neocone.

Quel mattino Taddei Abramo detto Teddi, il Neocone, ebbe un risveglio difficile.

Forse per via della pizza ai peperoni, o della lunga sessione serale al PC – sì, ma ne era valsa la pena. Il suo attacco a un blog sinistroide era diventato, paragrafo dopo paragrafo, un vibrante atto d'accusa contro i pacifisti neofascisti neocomunisti antiamericani e antisemiti. AmericaMyLove, IlikeAmerica e AmericaIsMyCountry lo avevano lincato immediatamente, il contatore era schizzato, e un centinaio di lettori entusiasti erano venuti a complimentarsi nei commenti. Più qualche idiota di troll antiamericano e antisemita, prontamente ridicolizzato. Che serata di gloria.

Poi evidentemente i peperoni, rimasti fino allora in sonno, avevano cominciato a lavorarlo ai fianchi. A un certo punto Teddi aveva quasi rischiato di addormentarsi sulla postazione, il naso schiacciato sui pulsanti H e J. In un qualche modo era riuscito a spegnere tutto e a raggiungere la camera, buttandosi sul letto senza neanche lavarsi i denti. (Fortuna che Teddi era solito scrivere i suoi vibranti pezzi già in pigiama).

Seguirono sogni inquieti. Non uno. Non due. Una notte intera trascorsa in fantasie affannose e angoscianti – ma vaghe, impalpabili, nulla che Teddi riuscisse a mettere a fuoco. Solo verso la fine dell'incubo un uomo arrogante gli era entrato in casa, e adducendo folli argomenti, aveva iniziato a murare Teddi vivo nella sua stessa camera da letto. Nel sogno Teddi aveva urlato cose orribili e irreparabili, e poi si era svegliato, forse...


...E ora ecco Teddi a rapporto, sudato, nel suo pigiama red-white-and-blue, sulla sua cyclette di ordinanza.

"Agente Bar a rapporto, signore".
"Riposo, agente".
"Grazie signore".
"Riposo non significa che devi smettere di pedalare".
"Certo signore, mi scusi, signore".
"Hai avuto un sonno inquieto, lo sai, Bar?"
"Così sembra, signore".
"Vorresti per una volta lasciar perdere il «signore»? Non sei un marine dell'esercito, Bar, sei solo un CoPro della Cia".
"Signore, mi lasci dire quanto sia per me un onore e un privilegio poter servire…"
"Bla bla bla. Bar, se ti pagassimo un dollaro a parola saresti ricco, lo sai?".
"Lo so bene, Signore".
"Ho dato un'occhiata alla tua scheda, mentre eri di là. Tu sei stato uno dei primi blog italiani sul nostro libro paga. Prime sovvenzioni occulte già verso la fine del 2005. Vent'anni di onorata carriera. Complimenti".
"Signore, all'inizio mi pagavate un cent ad accesso. Non ci coprivo le bollette. Era più un hobby, una passione".
"Una passione, eh?"
"Sissignore, ho cercato di guadagnarci. Sono forse stato l'unico? Tutti cercavano di aprire blog tematici a fini commerciali, in quel periodo. Chi lo apriva sulla tv, chi sul calcio… argomenti fin troppo inflazionati, da noi. Ma nessuno aveva ancora pensato…"
"All'America".
"La terra del Libero e la casa del Bravo".
"Più o meno, sì. Così sei riuscito a farti finanziare un blog dalla Cia".
"È stato facile, Signore. Ho scritto una mail a Langley, e mi avete risposto".
"Trovo difficile crederti, Bar".
"Ha ragione, signore. Un povero cittadino italiano come me, con un misero blog stellestrisce, cosa aveva da offrire alla più grande democrazia del pianeta?"
"Ci hai mentito. Ci hai scritto che sapevi l'arabo e non era vero".
"Una piccola licenza, signore".
"Hai sfruttato le debolezze del nostro sistema. Sapevi che la Cia cercava ovunque arabisti a poco prezzo, e ti sei venduto come osservatore sul fronte medio-orientale. Ci abbiamo messo anni a capire che ci rifilavi le rassegne stampa dei blog italiani filo-arabi. Eppure lo sai che noi anglosassoni non tolleriamo le menzogne".
"Tranne quelle a fin di bene, signore".
"Già, già. Nel frattempo ti sei messo in bella mostra sul network dei blog italiani filoUSA. Hai partecipato a tutti i flame più importanti. Hai gettato discredito su tutti i principali blog antiamericani, e qualche schizzo è arrivato anche ai giornalisti e comici di professione. E per tutto questo ti pagavamo".
"Un cent, signore. Un misero cent ad accesso".
"Ne hai fatta di strada da allora, eh, Bar?"
"Signore, non mi lamento".
"E tanta ancora ne farai. Continua a pedalare".

(Continua)

lunedì 14 novembre 2005

- 2025


Karillon

Potenza delle vecchie immagini tv:
io i kamikaze me li immagino sempre giovani, magri e dallo sguardo intenso.
Non è proprio il mio caso: ho una bella pancia – benché io stia pedalando su infiniti universi – che la pettorina a malapena comprime. Pochi capelli, sguardo lesso. E più di cinquant'anni alle spalle, che nel periodo di decadenza in cui vivo, nell'unico universo in cui ancora non pedalo, è forse il tempo giusto per morire.
D'accordo, sì, tengo famiglia, ma è davvero un problema? Mio figlio è emigrato da un pezzo. Assunta e Concetta si prenderanno cura di Letizia. Il trimonio è proprio una grande invenzione.
Sempre che esista Letizia, nell'universo vero. Ecco un problema. Defarge non mi ha mica spiegato tutto. Quand'è che siamo stati messi a pedalare? Magari Assunta e Concetta non si erano ancora conosciute, quindi non siamo sposati, e magari Letizia non è nata. Se Assunta e il padre di Letizia non si sono conosciuti carnalm – ma solo virtualm – Letizia non può essere nata. È solo un parto della nostra immaginazione. E adesso io la cancello…
Ma Defarge me l'avrebbe detto, o no?
O forse ha preferito non dirmelo.
E già. Mica fesso, lui.

Riassumendo:
1. Ora io vado al Ripetitore e mi faccio esplodere.
2. Nell'esplosione io perdo la vita, perlomeno su questo universo; ma probabilm anche in quello reale (anche su questo, Defarge è stato fin troppo elusivo: inutile nutrire speranze).
3. Interrompo la corrente dei PP, che di fatto si spengono.
4. Nell'America del Nord (e del Sud), del Giappone, dell'Italia e in altri posti, milioni di persone si accorgono improvvisam di pedalare nudi in uno scantinato.
5. Scoppia finalm la rivoluzione comunista.

Mi sembra tutto piuttosto improbabile, a parte il punto 5, che è la solita supercazzata che sta in calce a ogni diabolico piano di Defarge, una specie di firma. D'altro canto non ha tutti i torti: gli devo qualcosa. Quando i giochi si facevano duri, io l'ho venduto al nemico.
Certo, rimane la possibilità che sia tutto uno scherzo: qualcuno mi ha rapito, ipnotizzato, raccontato un mucchio di balle molto complesse, in cui comparivano vecchi amici e mi venivano rinfacciati antichi crimini. Non si può escludere a priori.
Ma resta da spiegare perché improvvisam mi trovo qui, nel vecchio ghetto di San Petronio, via Canale 5 (già via Mentana) davanti a una vecchia cabina Enel (che ironia volermi assegnare proprio questo obiettivo!) con un panciotto che mi comprime il ventre ed è, lo so per esperienza, una pettorina esplosiva.
C'è una specie di gancio che esce da quella che sembra una tasca interna – assomiglia alla corda che tirano i paracadutisti. O ai carillon di plastica dei bambini piccoli (Letizia ne aveva uno): tiri il cordino e senti: pling, pling. In questo caso: bùm.
È vero, Letizia ne aveva uno.
A forma di orsacchiotto.
Ma non era suo.

(Che pensieri strani vengono al kamikaze in questi istanti – niente bilancio di cinquant'anni, niente ricordi d'infanzia, niente anticipazioni e trailer sulle 70 vergini, macché), sto pensando che Letizia giocava spesso con un orsacchiotto di famiglia, prima di lei era stato del fratellastro, e si chiamava
si chiamava
aveva un nome ricamato sulla pancia
si chiamava

Teddy
Bear
(Ora devo tirare la cordicella, e flop! Paracadute)
Teddy
Bear
(Tiro la cordicella, e pling! Carillon)
Teddi
Bear
(Tiro e Boom!)
Teddi
Bear
Teddi
Bear
(Ma abbiamo sempre avuto una pronuncia inglese cane, in famiglia. Del resto si sa, chi sapeva bene l'inglese è emigrato da un pezzo. E i bambini. Cosa vuoi che sappiano i bambini. Mio figlio per esempio lo chiamava:)

Bar.
Teddi.


O se preferite Bar Taddei, che poi sarebbe quel tipo in felpa e cappuccio rossoblu che mi trovo davanti, proprio adesso.

"Hi, Leonardo".
"E adesso che caz…"
"Sciatàp, le parolacce le dico io. Ora silenzio, per favore".
"Ma…"
"Per favore. Per favore. Guarda le stelle".
"Ma quali stelle, Taddei, io…"
"Queste, guarda".

Me le fa vedere.

Flop!
Pling Pling.

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